Amazon Prime Day 2025: il riepilogo e le strategie per il 2026
Durante il Prime Day di Amazon falsi, mercato parallelo e impersonificazione esplodono. Le minacce per i brand e come rispondere, sul blog di MarqVision.

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Il Prime Day 2025 dura 4 giorni, il più lungo di sempre, e per i brand dovrebbe offrire più traffico, più visibilità e opportunità di vendita esplosive che mai.
Nato come saldo lampo di 24 ore, l’Amazon Prime Day è diventato un evento di shopping gigantesco che richiama centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, e nel 2025 dovrebbe battere tutti i record per dimensioni e durata. Secondo Adobe, durante lo scorso Prime Day la spesa dei consumatori è stata il doppio di quella del Black Friday dell’anno precedente (10,8 miliardi di dollari) e le vendite online dei retailer statunitensi sono cresciute di ben 24,1 miliardi di dollari.
Ma più grande è l’opportunità, più grande è il rischio. Mentre i brand si sfidano a colpi di promozioni, i venditori scorretti agiscono in modi sempre più sofisticati. Falsi, mercato parallelo (vendite non autorizzate), impersonificazione del brand e truffe di phishing esplodono, e senza che il brand se ne accorga un falso può finire nel carrello dei consumatori.
Il risultato possono essere non solo perdite economiche, ma anche danni alla reputazione e rischi legali. Scopri in questo articolo perché durante il Prime Day venditori scorretti e impostori dilagano e come rispondere in anticipo.
Le strategie degli impostori che puntano all’Amazon Prime Day
Il Prime Day attira sia i consumatori sia gli impostori. Per i consumatori gli sconti limitati e la pressione del «devo comprare adesso» spingono all’acquisto, e questa confusione è un’occasione d’oro anche per gli impostori.
Con un traffico così alto le piattaforme faticano a controllare le inserzioni in tempo reale, e i consumatori, presi dalla fretta, tendono a saltare la verifica dell’autenticità. È proprio in questa falla che si infilano gli impostori.
Nel 2023 i consumatori statunitensi hanno perso per le truffe da impersonificazione circa 10 miliardi di dollari, e le truffe sugli acquisti online sono state il secondo tipo più segnalato. Secondo un’analisi di Forbes, le segnalazioni di impersonificazione legate al Prime Day sono cresciute dell’80% rispetto all’anno prima e i casi di impersonificazione di brand e di servizio clienti sono più che raddoppiati.

L’aspetto più pericoloso è che queste attività non iniziano il giorno del Prime Day, ma molto prima. Sfruttando il periodo in cui le aspettative dei consumatori crescono, li attirano con falsi molto più economici degli originali o con negozi falsi che imitano perfino il branding. Aumentano anche i casi di impersonificazione del servizio clienti Amazon per indurre a cliccare link malevoli o rubare dati personali.
Amazon Prime Day: qual è il vero danno per i brand?

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Perdite di fatturato dirette: falsi e venditori non ufficiali vendono a prezzi molto più bassi degli originali, o rivendono senza autorizzazione prodotti autentici, sottraendo visibilità e occasioni di vendita allo store ufficiale. Il brand non solo perde vendite, ma anche il contatto con i consumatori.
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Calo della fiducia dei consumatori e danni alla reputazione: recensioni negative, più resi e valutazioni basse dovute ai falsi incidono direttamente sulla visibilità nella ricerca e sull’assegnazione del Buy Box. Più crolla la fiducia dei consumatori, più cala la reputazione del brand.
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Danni agli asset del brand e rischi legali: la distribuzione non autorizzata e le vendite sottocosto ripetute minano la politica di prezzo e la fiducia nella rete distributiva, colpendo nel lungo periodo il valore complessivo del brand. In particolare nelle categorie salute, bellezza ed elettronica la distribuzione di falsi può arrivare a diventare un problema legale.
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Danni alla politica di prezzo: le vendite sottocosto dei venditori non ufficiali diffondono l’idea che «l’originale costa troppo», e i consumatori si rivolgono naturalmente a imitazioni o falsi più economici. Il premium del brand e la politica di prezzo vacillano, con possibili perdite di clienti.
In definitiva, l’opportunità di vendita del Prime Day porta con sé il rischio di distruggere in un attimo la fiducia e la fedeltà costruite dal brand in tanto tempo.
Strategie di tutela del brand da applicare subito

Per trasformare il Prime Day in una vera opportunità, la chiave sono la preparazione in anticipo e una gestione continua. Prendi spunto da queste strategie e mettile in pratica subito.
- Rafforza il monitoraggio interno
Controlla con attenzione le inserzioni dei tuoi prodotti, gli ASIN (Amazon Standard Identification Number), i prezzi dei prodotti chiave (SKU) e lo stato del Buy Box.
Se un prezzo è sceso all’improvviso o il Buy Box è occupato da un venditore sconosciuto, potrebbe trattarsi di un venditore non ufficiale: serve attenzione. E se un prodotto registra un’impennata delle vendite, conviene verificare con un acquisto di prova che il prodotto venduto sia davvero originale.
- Usa a fondo gli strumenti di tutela della proprietà intellettuale di Amazon
Amazon gestisce diversi programmi di tutela della proprietà intellettuale (IP) per proteggere i brand. Il più importante è Amazon Brand Registry (ABR).
Registrando il brand puoi usare funzioni utili come Project Zero, che permette di rimuovere rapidamente i falsi, e Transparency (etichette e codici di autenticità), che dimostra l’autenticità dei prodotti. Queste funzioni, però, non risolvono da sole tutti i problemi. Ricorda che funzionano davvero solo se il responsabile del brand monitora e gestisce con costanza.
- Campagne di formazione per i consumatori
Spiega nel dettaglio come i consumatori possono distinguere facilmente falsi e originali, per esempio con bollini anticontraffazione, numeri di lotto e marchi di certificazione presenti solo sui prodotti originali.
È importante anche indicare di acquistare sempre dallo store ufficiale o da rivenditori autorizzati. E diffondi con costanza sui canali ufficiali del brand messaggi come «un prezzo troppo basso merita un dubbio», per aumentare l’attenzione dei consumatori.
- Analisi dei dati dopo il Prime Day
Finito il Prime Day, analizza con cura tutti i dati sui risultati: vendite, motivi dei resi, recensioni dei clienti, richieste ricevute.
Così puoi capire se sono circolati falsi o se ci sono tracce di acquisti in massa o attività di venditori non ufficiali. Questa analisi a posteriori è indispensabile per definire strategie di risposta più efficaci in futuro.
- Segnala subito le violazioni
Se trovi violazioni della proprietà intellettuale come distribuzione di falsi o impersonificazione del brand, puoi segnalarle direttamente all’indirizzo email dedicato di Amazon reportascam@amazon.com. Puoi anche sollevare formalmente il problema tramite le procedure offerte da Amazon Brand Registry.
A seconda della situazione, anche un’azione legale tramite l’ufficio legale può essere un modo efficace per intervenire.
La fiducia nel brand conta più della percentuale di sconto
Il Prime Day è per i brand un’opportunità di crescita esplosiva e, allo stesso tempo, il momento di massima esposizione alle minacce. L’e-commerce cambia sempre più in fretta e i venditori scorretti sono sempre più sofisticati. La tutela del brand non è più una semplice risposta a posteriori, ma una priorità centrale della strategia aziendale.
Il brand che ha davvero successo al Prime Day non è quello con lo sconto più alto. È quello che comunica con chiarezza il valore dell’originale, difende la propria politica di prezzo e protegge i clienti dai falsi.
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