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AliExpress e Temu, l’e-commerce cinese arriva in Corea: il tuo brand è al sicuro?

TikTok Shop, AliExpress, Temu e Shein in Corea: caratteristiche, casi di violazione IP ai danni dei brand e strategie di tutela per ogni piattaforma.

Irene Lee4 min di lettura
In questa pagina6
  1. Le piattaforme di e-commerce da seguire nel 2024: TikTok Shop, AliExpress, Temu, Shein
  2. TikTok Shop: la rivoluzione dell’e-commerce attraverso i video
  3. AliExpress: l’e-commerce si fa sul serio in Corea
  4. Temu: un nuovo trend di consumo, acquisti diretti a prezzi bassissimi
  5. Shein: le due facce del buon rapporto qualità-prezzo e dei falsi
  6. Un mercato e-commerce in evoluzione, una tutela del brand sempre messa alla prova

Le piattaforme di e-commerce da seguire nel 2024: TikTok Shop, AliExpress, Temu, Shein

TikTok Shop, AliExpress, Temu e Shein si fanno notare come i marketplace online cresciuti più in fretta nel 2024. Sono piattaforme di tendenza non solo in Corea ma anche sui mercati globali, ma incidono molto sul rispetto della proprietà intellettuale dei brand.

Sui mercati globali, Corea compresa, TikTok Shop, AliExpress, Temu e Shein sono piattaforme di e-commerce con utenti attivi mensili (MAU) in crescita costante: in Corea AliExpress cresce dell’8% e Temu del 42%. Ognuna attira i consumatori con un fascino diverso. I consumatori si sono abituati alla comodità che l’e-commerce ha portato nella vita quotidiana e, considerando la varietà di prodotti, i prezzi bassi e le strategie di marketing aggressive dei marketplace come AliExpress e Temu, il settore delle piattaforme online si sta sviluppando in direzioni sempre nuove.

Ma le piattaforme di e-commerce citate sopra hanno già fatto discutere per proprietà intellettuale e vendita di falsi. Ora che esistono già innumerevoli canali online per il mercato parallelo (vendite non autorizzate), per le aziende che vogliono proteggere valore e identità del brand è un momento importante, in cui definire la strategia per il futuro.

In questo articolo del blog di MarqVision vediamo le piattaforme di e-commerce in piena trasformazione, in particolare TikTok Shop, AliExpress, Temu e Shein, e perché sono i marketplace online che i brand dovrebbero seguire di più nel 2024.

TikTok Shop: la rivoluzione dell’e-commerce attraverso i video

TikTok Shop nasce da TikTok, la piattaforma di condivisione video amata da tantissime persone. Lanciato negli Stati Uniti nel settembre 2023, TikTok Shop ha iniziato a far parlare di sé perché molti venditori di falsi hanno cercato di raggiungere direttamente i consumatori.

TikTok Shop

Il punto di forza di TikTok Shop, non ancora lanciato in Corea, è un percorso utente unico, che permette ai venditori di promuovere i propri prodotti con contenuti come i video brevi. In altre parole, quando un creator mostra un prodotto nei contenuti, il prodotto compare nell’app di TikTok e può portare subito all’acquisto. In particolare TikTok, dalla pandemia di COVID in poi, è una piattaforma molto amata dalle generazioni più giovani, la Gen Z e la Gen Alpha, e i venditori, qualunque fosse il prodotto, hanno cercato di sfruttare al meglio una piattaforma con oltre 1 miliardo di utenti mensili.

Anche prima del lancio di TikTok Shop negli Stati Uniti, i creator promuovevano prodotti e fornivano link ad altre piattaforme d’acquisto, usando di fatto TikTok come un’altra forma di e-commerce. Con l’integrazione delle funzioni di e-commerce in un metodo che i creator usavano già da tempo, tutto ha potuto funzionare in modo fluido.

Vuoi sapere come produttori e venditori di falsi usano TikTok per sfuggire alle violazioni della proprietà intellettuale? Leggi anche questo articolo precedente.

In breve, la strategia di RepTok (TikTok delle repliche) punta a promuovere i falsi prendendo in prestito il formato dei contenuti «haul», che mostrano prodotti acquistati online. Poi il creator invia le persone che sembrano interessate a un canale WhatsApp o a un foglio di calcolo pubblico, cioè la fase di intermediazione dell’acquisto, e tramite i link gli utenti arrivano ai marketplace online.

Produttori e venditori di falsi sono noti per sfruttare le piattaforme online in ogni modo possibile, e anche questa volta non si sono lasciati sfuggire l’occasione di usare l’influenza di TikTok. I venditori di falsi recidivi vendono direttamente sui marketplace online o, con strategie che attirano l’attenzione, aggirano con astuzia le funzioni delle piattaforme pensate per contrastare le violazioni della proprietà intellettuale.

Rispetto ad altre piattaforme preferite dai venditori di falsi, però, TikTok reagisce e risponde in modo attivo. Accoglie le richieste di tutela della proprietà intellettuale dei brand e di azioni in caso di violazione, e collabora attivamente con le parti interessate per rispondere in fretta alle attività dei venditori di falsi.

AliExpress: l’e-commerce si fa sul serio in Corea

AliExpress ha avviato il servizio in Corea nel 2018 e quest’anno ha iniziato a consolidare davvero la propria posizione sul mercato coreano. AliExpress ha 8,87 milioni di utenti attivi mensili (MAU) e ha superato 11st (7,4 milioni). Con prezzi bassissimi e strategie di marketing aggressive, si prevede che gli utenti continueranno ad aumentare.

AliExpress

I consumatori potevano comprare a prezzi bassi, ma con spedizioni lente e dai tempi incerti la piattaforma non era molto popolare. Poi, avviando davvero il business in Corea con centri logistici e una società locale, in un mese è arrivata al primo posto tra le app più installate. Al successo hanno contribuito diversi fattori, come il marketing aggressivo, ma il motivo principale è la competitività dei prezzi: i prodotti si trovano a metà prezzo o con sconti fino al 70% rispetto all’e-commerce coreano.

Contenuti YouTube di AliExpress: consigli sui prodotti

Man mano che AliExpress consolidava la propria posizione presso i consumatori e sul mercato coreano, anche note aziende coreane hanno iniziato ad aprire store sulla piattaforma. Video su YouTube e Reels nel formato «cose da comprare assolutamente su AliExpress» presentano i prodotti e, dicendo che si possono comprare a molto meno, stimolano la voglia di acquistare degli spettatori. Nella descrizione sotto il video si trovano anche i prodotti consigliati e i link d’acquisto, e così i consumatori arrivano attraverso un nuovo percorso d’acquisto.

Ma su AliExpress si può comprare anche in molti altri modi: come su qualsiasi piattaforma di e-commerce, si cerca il prodotto nell’app o sul sito. Per esempio, cercando Samsung Galaxy Watch, nei risultati compaiono l’account ufficiale dell’azienda e molti altri venditori. Insieme agli account ufficiali emergono però i problemi della vendita di falsi e delle truffe. Usando di persona l’app di AliExpress, non è stato difficile trovare falsi di note aziende coreane e straniere: dai prodotti con il nome del brand di Xiaomi, il grande produttore cinese di elettronica, scritto Xioami o Xioaml invece di Xiaomi, ai Galaxy Watch di Samsung Electronics, venduti a prezzi molto inferiori a quelli coreani. I prodotti più economici compaiono in cima ai risultati di ricerca, quindi compaiono più falsi che originali, e si possono vendere.

Per questi problemi AliExpress accoglie attivamente le segnalazioni di falsi e ha introdotto politiche che le incoraggiano, come il rimborso del 100% quando si trova un falso. Sembra quindi che AliExpress sia consapevole delle violazioni della proprietà intellettuale (IP) dei brand e si impegni a comunicare attivamente con i consumatori per proteggerla e ridurre al minimo i danni.

Temu: un nuovo trend di consumo, acquisti diretti a prezzi bassissimi

AliExpress e Temu sono entrambe piattaforme di e-commerce cinesi, ma sul mercato coreano mostrano una grande differenza. Temu non compete con le aziende di e-commerce coreane con un open market di prodotti coreani, come AliExpress, ma si concentra sugli acquisti diretti (dall’estero).

Temu

A soli 3 mesi dal lancio in Corea, Temu è diventata l’app di shopping con la crescita più alta di nuovi utenti, una crescita impressionante. Temu è una piattaforma creata per i mercati esteri, fondata a Boston nel 2022. È presente in 49 paesi, Corea compresa, e offre ai consumatori prodotti a prezzi all’ingrosso tra 0,5 e 50 dollari. In Corea la spedizione è gratuita per acquisti da 13.000 won. Inoltre, all’iscrizione o quando un amico si iscrive, assegna crediti utilizzabili come denaro, e per questo è una piattaforma molto amata in Corea dai ventenni e trentenni.

Contenuti YouTube di Temu: video haul di unboxing di ordini Temu

Temu è cresciuta in fretta mettendo quota di mercato e posizionamento nell’e-commerce davanti ai margini di profitto. Questo ha spinto i venditori a usare scorciatoie per risparmiare e ha favorito la diffusione dei falsi. Le politiche di Temu favoriscono i venditori di falsi, perché impongono di offrire prodotti a prezzi più bassi che sulle piattaforme concorrenti e finiscono per spingere a vendere sotto il prezzo all’ingrosso. In genere sulle altre piattaforme di e-commerce la posizione in cima ai risultati dipende da diversi fattori, come le recensioni dei clienti e lo storico del venditore. Su Temu, invece, il prezzo del prodotto è l’unico fattore decisivo, e in cima compare sempre il venditore con il prezzo più basso.

I venditori di falsi, in genere, non spendono in sviluppo dei prodotti o marketing, quindi possono operare e vendere a prezzi molto inferiori a quelli ufficiali delle aziende. Rubano e usano gratis la proprietà intellettuale e il valore del brand sviluppati dalle aziende, e crediamo che la politica di Temu, che privilegia solo il prezzo basso, crei un nuovo ecosistema in cui produzione e vendita di falsi dilagano.

Shein: le due facce del buon rapporto qualità-prezzo e dei falsi

Infine Shein, un marketplace cresciuto rapidamente nel settore della moda. Nato in Cina e oggi con sede a Singapore, è noto per copiare i design e per un atteggiamento disinvolto verso la tutela della proprietà intellettuale (IP).

In origine Shein era noto come leader del fast fashion, per la rapidità di produzione e distribuzione, poi ha ampliato ancora il business aprendo la piattaforma anche alla vendita da parte di terzi. Offrendo la piattaforma ai venditori esterni insieme ai propri prodotti, è probabile che i casi di violazione della proprietà intellettuale aumentino ancora.

Fast fashion: indica abbigliamento economico e prodotto in massa seguendo mode che cambiano in fretta. Per stare dietro alle tendenze escono di continuo nuovi prodotti.

Esempio delle polemiche sulle copie di design di Shein

Ciò che distingue Shein dagli altri marketplace online, compresi AliExpress, TikTok Shop e Temu citati sopra, è che Shein viola deliberatamente la proprietà intellettuale. Sulle altre piattaforme i falsi finiscono in vendita perché non si accorgono dei venditori scorretti che li vendono di nascosto, mentre Shein ha mostrato di violare in prima persona la proprietà intellettuale.

Diversi brand di moda famosi, come Ralph Lauren, Levi’s e Uniqlo, hanno già fatto causa a Shein. Le accuse in questi casi vanno dalla copia dei design alla vendita di falsi, e Shein è stata criticata anche per copiare o modificare leggermente design esistenti di brand famosi per poi venderli.

Shein ha una procedura per segnalare le violazioni della proprietà intellettuale (IP), ma le polemiche sulle violazioni della proprietà intellettuale dei brand sulla piattaforma continuano.

Un mercato e-commerce in evoluzione, una tutela del brand sempre messa alla prova

Con l’arrivo delle piattaforme di e-commerce cinesi in Corea, cambiano anche le quote dell’e-commerce e le leggi sulle piattaforme online, seguendo le reazioni dei consumatori. A gennaio di quest’anno AliExpress ha introdotto il «Project Clean», promettendo di bloccare le violazioni della proprietà intellettuale (IP) e di rispondere in fretta alle segnalazioni di falsi, ma si è limitata a non mostrare risultati quando si cerca solo il nome del brand: con altre parole chiave i falsi si trovano e si comprano senza problemi.

Ancora più sorprendente: finora sono arrivate in Corea solo AliExpress e Temu, ma in futuro altre piattaforme globali di e-commerce potrebbero entrare nel mercato coreano. Quando arriveranno piattaforme estere come TikTok Shop e Amazon, come potranno titolari e responsabili proteggere il brand e ridurre al minimo i danni ai consumatori?

Con MarqVision, la soluzione per la crescita e la tutela della proprietà intellettuale (IP) dei brand, contrasta i venditori di falsi e le violazioni della proprietà intellettuale sulle piattaforme di e-commerce che danneggiano il valore del tuo brand. Prova una soluzione su misura per il tuo brand, capace di rispondere in modo efficace ed efficiente non solo ai falsi, ma anche a molte altre attività illecite come il mercato parallelo e la rivendita.

Scritto da

Irene Lee