Danni ai consumatori dall’acquisto diretto di farmaci da prescrizione non autorizzati, e strategie di risposta
I rischi del mercato parallelo dei farmaci acquistati dall’estero e come prevenire i danni: casi reali di vendita non autorizzata offline, online e sui social.

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Con la diffusione dello shopping online aumentano i consumatori che acquistano perfino farmaci direttamente dall’estero, e crescono le preoccupazioni per i danni che ne derivano. Grazie alla varietà di prodotti e alla comodità dei canali di vendita i consumatori hanno più scelta, ma aumentano anche le minacce delle vendite non autorizzate e dei falsi. Pensando a falsi e mercato parallelo (vendite non autorizzate) vengono in mente prima di tutto elettronica, moda e bellezza; in questo articolo vediamo invece come funziona il mercato parallelo dei farmaci e quali strategie aiutano a prevenirlo e a proteggere il brand.
Le altre parole chiave delle vendite non autorizzate: acquisti diretti dall’estero e intermediari d’acquisto

Con l’aumento degli acquisti di alimenti e farmaci tramite acquisti diretti dall’estero e intermediari, crescono anche i danni per i consumatori. Secondo il Korea Pharmaceutical Information Service dell’Health Insurance Review & Assessment Service, negli ultimi 3 anni i casi di distribuzione illegale di farmaci individuati sono stati oltre 18.000. (Fonte: News The Voice) Farmaci da prescrizione acquistabili solo in farmacia vengono quindi distribuiti illegalmente. Vediamo in questo articolo come i venditori scorretti portano i farmaci sul mercato parallelo.
1. Vendite non autorizzate online e offline: le piattaforme e-commerce
Con l’ingresso deciso delle piattaforme online estere in Corea, il Ministero per la sicurezza di alimenti e farmaci ha monitorato i prodotti venduti su Qoo10, AliExpress, Temu, Shein e altre. Sono stati individuati 230 farmaci, 160 dispositivi medici e 132 prodotti parafarmaceutici distribuiti sul mercato parallelo.
Non solo online: anche offline si vendono farmaci da prescrizione senza autorizzazione. Secondo un’inchiesta del Korea Economic Daily, in una ventina di negozi del centro commerciale d’importazione Dokkaebi del mercato di Namdaemun si vendono prodotti di melatonina statunitensi. Negli Stati Uniti la melatonina si compra facilmente anche nei minimarket, ma in Corea serve la ricetta. C’è chi sfrutta questa differenza per vendere in Corea farmaci esteri a basso prezzo.
2. Vendita non autorizzata di farmaci tramite i social
Per bloccare la distribuzione online di farmaci sul mercato parallelo, il Ministero rileva e contrasta i post di vendita sui principali portali, come Naver, Daum e Google. A settembre 2023, con controlli mirati, sono state individuate vendite non autorizzate su siti di shopping generici (107 casi), cafe e blog (102) e social (51). Esistono anche venditori illegali che si muovono in modo organizzato sui social. Dal 2017, in 6 anni, hanno distribuito sul mercato illegale e parallelo 250.000 confezioni di 208 farmaci con e senza obbligo di ricetta, per un valore di 1,6 miliardi di won. Attività illegali che minacciano brand e consumatori, per esempio fornendo farmaci solo ad acquirenti già identificati, vanno individuate e contrastate in fretta.
3. Vendite online non autorizzate tramite falsi siti di vendita
Ci sono anche casi di produzione e vendita illegale di farmaci. Un esempio tipico sono i falsi siti che vendono farmaci per la disfunzione erettile. Da gennaio 2022 a quest’anno, alcuni venditori hanno aperto un sito di vendita non autorizzata chiamato «Farmacia ○○» per promuovere e vendere farmaci per la disfunzione erettile, originali e falsi. Ancora più grave, uno dei venditori illegali si era registrato come «commerciante» per ricevere farmaci originali dalle aziende farmaceutiche e distribuirli in Corea, ampliando i canali di vendita. Questi farmaci illegali possono essere una grave minaccia per la salute dei consumatori, che devono prestare attenzione.
4. Un fattore che danneggia i brand coreani: le vendite non autorizzate all’estero

Il produttore coreano di Rejuran, prodotto molto popolare in Corea, sta reagendo con decisione alla sua distribuzione sul mercato parallelo all’estero. Sono stati scoperti molti casi di prodotti distribuiti in Corea ed esportati illegalmente, individuati grazie a sistemi di autenticazione come QR e NFC. Persone non autorizzate hanno venduto all’estero senza permesso prodotti Rejuran destinati al mercato coreano. Dato che sia in Corea sia all’estero la fornitura va solo a clienti ufficiali, è un reato che mina il normale ordine distributivo. Per garantire trattamenti sicuri e sani, il brand monitora costantemente le attività illegali.
Strategie per proteggere consumatori e brand
Non solo i farmaci da prescrizione: anche parafarmaci e farmaci da banco legati alla vita quotidiana, come dentifrici, collutori, assorbenti e tamponi, sono spesso venduti senza autorizzazione. Gli acquisti tramite intermediari, frequenti online e offline, sono illegali. Inoltre, anche se alcuni annunci li presentano come identici ai prodotti con autorizzazione all’importazione in Corea, è probabile che siano falsi o difettosi, e bisogna considerare che in caso di danno il consumatore non è tutelato dalla legge.
Per ridurre al minimo i danni ai consumatori legati ai farmaci, il Ministero controlla con costanza le vendite e le intermediazioni illegali online che violano la legge sui farmaci, per stabilire un ordine distributivo sano. Sta inoltre lavorando a una «legge sulla sicurezza informatica di alimenti e farmaci», con l’obiettivo di disciplinare in un’unica legge la responsabilità delle piattaforme e i problemi legati agli intermediari esteri come AliExpress e Temu. Oltre alla legge, usa sistemi di intelligenza artificiale (AI) per individuare rapidamente il gergo usato per sfuggire ai controlli sugli stupefacenti, analizzando e monitorando le parole presenti nei casi scoperti. Non solo il Ministero: anche le aziende farmaceutiche, per proteggere consumatori e brand, devono individuare e contrastare i canali di vendita non autorizzati con un monitoraggio continuo dell’online, in particolare di open market e social.
I farmaci veterinari coreani colpiti dalle vendite non autorizzate esplose con gli acquisti diretti dall’estero

Con la moltiplicazione dei canali online, aumentano non solo gli acquisti diretti dall’estero di farmaci per uso umano, ma anche di farmaci veterinari. Il motivo principale è il prezzo più basso. Per esempio, sui marketplace esteri è facile trovare venditori di farmaci veterinari, compresi i preventivi contro la filariosi cardiopolmonare.
In Corea, però, è illegale che chi non è farmacista venda i preventivi contro la filariosi cardiopolmonare, un parassita degli animali domestici. Sui principali portali esistono apertamente siti per acquistare direttamente dall’estero farmaci veterinari, e il problema nasce perché prodotti che in Corea costano oltre 60.000 won si possono comprare all’estero al 25% in meno. Questi siti del mercato parallelo, anche quando vengono bloccati, riaprono in fretta con indirizzi alternativi, ed è difficile fermarli.
Online si vendono senza autorizzazione moltissimi farmaci veterinari, con e senza obbligo di ricetta, compresi i preventivi contro la filariosi. Per evitare che i consumatori acquistino prodotti di provenienza incerta e per tutelare la salute degli animali ed evitarne l’abuso, servono misure rapide come blocchi dei siti e richieste di indagine. Per questo le aziende farmaceutiche devono monitorare e contrastare le vendite non autorizzate di farmaci veterinari su open market e social, con ricerche per parole chiave su ogni piattaforma. Per la salute degli animali e per la tutela del brand delle aziende farmaceutiche serve una gestione strategica ed efficiente dei canali di distribuzione. Ma monitorare tutti i canali e agire contro le vendite con personale limitato è inevitabilmente inefficiente. Adotta la soluzione AI di MarqVision per gestire in modo rapido ed efficiente i canali di vendita online di oltre 100 paesi. Potrai anche ottenere visibilità e controllo sui canali di distribuzione online che ancora non conosci.
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