Il mercato parallelo su Coupang nei dati: danni e strategie di risposta
Un sondaggio su 199 responsabili di brand mostra quanto il mercato parallelo su Coupang pesi sulle vendite: frequenza, perdite e strategie di risposta.

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Coupang è al primo posto tra le prime 10 app di shopping mobile, con una quota dell’82%. Per i brand, quindi, Coupang non è un semplice canale di vendita, ma la piattaforma più importante per generare fatturato e raggiungere i consumatori. Proprio per questo, però, è anche il luogo in cui il mercato parallelo (vendite non autorizzate) e i venditori non ufficiali si presentano più spesso.
In questo articolo, partendo dai dati raccolti tra i professionisti dei brand, vediamo quanto spesso si verifica il mercato parallelo, quanto incide davvero sulle vendite e quanto è efficace contrastarlo.
Il mercato parallelo è davvero così diffuso?
Quando abbiamo chiesto a 199 responsabili di brand «Con quale frequenza trovi inserzioni del mercato parallelo che violano la tua politica di prezzo?», l’81,7% ha risposto di trovarle regolarmente. Alcune aziende hanno detto di trovarle addirittura ogni giorno (9,71%). Il mercato parallelo non è quindi un’eccezione, ma una sfida costante e ricorrente.
Su Coupang il problema principale è quando un venditore del mercato parallelo conquista la posizione di Item Winner. Secondo il sondaggio, il 69% degli intervistati ha dichiarato di aver perso l’Item Winner a favore di venditori del mercato parallelo su una quota fino alla metà dei propri prodotti. L’Item Winner non è solo una posizione di visibilità: incide direttamente sulla priorità nei risultati di ricerca, sulla fiducia dei consumatori e sul circolo virtuoso delle vendite, e questo rende il danno ancora più grave.
Il danno economico: quanto vale davvero?
Il mercato parallelo si traduce subito in perdite di fatturato visibili. Secondo il Report di MarqVision sulle strategie di successo nell’e-commerce, il 64% dei brand stima una perdita di PPM (Pure Product Margin) tra il 10 e il 30%, e il 49,14% dichiara di perdere tra il 5 e il 10% del fatturato annuo; aggiungendo i brand con perdite superiori al 10%, il 79% del totale subisce danni gravi.
Per le piccole e medie imprese il danno è ancora più pesante. Le grandi aziende possono attutire il colpo grazie a più canali di distribuzione e maggiori risorse di marketing, ma per i brand più piccoli molto dipendenti da Coupang la perdita di fatturato diventa direttamente una questione di sopravvivenza sul mercato online. Il mercato parallelo può andare oltre la perdita a breve termine e frenare la crescita del brand nel lungo periodo.
Contrastare il mercato parallelo funziona davvero?
Molti brand si chiedono: «Contrastare il mercato parallelo dà risultati concreti?». Il sondaggio offre una risposta positiva. I brand che negli ultimi 12 mesi hanno agito contro i venditori del mercato parallelo hanno recuperato fatturato in misura da modesta a media.
In dettaglio, il 31% ha recuperato tra 15 e 75 milioni di won, il 25% tra 75 e 375 milioni di won. Oltre la metà ha ottenuto un recupero concreto, a dimostrazione che contrastare il mercato parallelo non è un semplice costo, ma un investimento strategico per proteggere il fatturato.
Restano però delle sfide. Oltre il 66% degli intervistati ha dichiarato che rimangono perdite considerevoli, e solo il 27% ritiene di aver recuperato la maggior parte delle perdite. In altre parole, l’azione di per sé funziona, ma bloccare del tutto il danno o recuperarlo per intero resta difficile.
Qual è una strategia efficace contro il mercato parallelo?
Il mercato parallelo mina la politica di prezzo del brand e incide direttamente sulle vendite nei canali principali. Per questo un monitoraggio sistematico e azioni di tutela rapide sono fondamentali. Nel Report di MarqVision sulle strategie di successo nell’e-commerce trovi nel dettaglio i metodi di monitoraggio e le strategie di risposta scelte da altri brand.
Prima che i danni del mercato parallelo crescano ancora, definisci da subito una strategia per proteggere il tuo brand.
