Come Surfshark protegge la fiducia dei clienti dalla pirateria digitale
- Inserzioni non autorizzate rimosse dai marketplace
- 2146
- Venditori non autorizzati individuati e colpiti
- 635
- Tasso di accoglimento delle azioni di tutela
- 96,4%

Proteggere un brand costruito sulla fiducia
La missione di Surfshark è rendere semplice la sicurezza online. Dal lancio nel 2018 l’azienda è diventata uno dei principali brand di cybersecurity al mondo, con clienti in oltre 100 paesi e una suite completa di prodotti per privacy e sicurezza. La fiducia è al centro di tutto ciò che fa Surfshark: dagli audit indipendenti sulla politica no-log e sull’infrastruttura di server solo RAM ai report di trasparenza che dimostrano il suo impegno per la privacy dei clienti.
Con l’espansione globale di Surfshark è cresciuta anche la sfida di proteggere il brand. Sui marketplace online sono comparsi centinaia di rivenditori non autorizzati, che creavano confusione nei clienti, sottraevano ricavi e mettevano a rischio la reputazione del brand. Per un’azienda costruita sulla fiducia, proteggere i clienti dai venditori non autorizzati è diventato importante quanto proteggerli online: così Surfshark ha scelto MarqVision per individuare e rimuovere le inserzioni illecite su larga scala.
Credo che la brand protection sia importante fin dall’inizio, perché permette di tenere sotto controllo e ridurre i rischi. Per noi significa assicurarci che i clienti siano protetti e ricevano un servizio buono e affidabile.
La suite Surfshark
Privacy online, sicurezza e protezione dell’identità, tutto in uno.
Si parte veloci con una VPN pensata per velocità e privacy. Si resta protetti con l’Antivirus, che estende la sicurezza a ogni dispositivo. E si resta informati con Alert, che avvisa gli utenti quando i loro dati personali compaiono in una violazione. Tre livelli di protezione che lavorano insieme in un’unica esperienza fluida, ed è proprio questo che i rivenditori non autorizzati e i siti che si spacciano per Surfshark cercano di imitare. Questa partnership protegge un’esperienza che deve restare solo nelle mani di Surfshark.
La sfida
Centinaia di rivenditori non autorizzati. Un processo manuale che non riusciva a stare al passo.
Con la crescita di Surfshark è cresciuto anche il problema dei rivenditori non autorizzati sui marketplace online. Nel momento peggiore, centinaia di venditori non autorizzati offrivano prodotti Surfshark, sottraendo ricavi ai canali diretti dell’azienda e confondendo i clienti che, senza saperlo, acquistavano sul mercato parallelo e ricevevano un’esperienza scadente.
Prima di MarqVision, Surfshark si affidava a un processo interamente manuale per individuare siti non autorizzati e inserzioni dei rivenditori. Ogni possibile violazione andava esaminata singolarmente: la tutela era lenta, assorbiva molte risorse ed era difficile da scalare. Invece di concentrarsi sulle minacce rilevanti, il team perdeva tempo prezioso a scartare falsi positivi e risultati irrilevanti.
Prima di MarqVision passavamo molto più tempo a esaminare i siti, a segnalarli e poi ad aspettare che venissero rimossi.
La soluzione
Ripulire i marketplace. Tutela automatizzata su Shopee, eBay e oltre.
In due anni con MarqVision, Surfshark ha trasformato la brand protection da processo manuale e reattivo in un’attività automatizzata e scalabile. Flussi di tutela personalizzati hanno sostituito l’esame inserzione per inserzione, riducendo i falsi positivi, accelerando le rimozioni e dando al team più controllo sulle azioni di tutela nei marketplace online.
L’impatto maggiore si è visto sulle piattaforme dove si concentrava l’attività dei rivenditori non autorizzati, tra cui Shopee, eBay e altri grandi marketplace. Automatizzando il rilevamento e snellendo la tutela, Surfshark ha potuto dedicare meno tempo a scartare inserzioni irrilevanti e più tempo a proteggere clienti, ricavi e integrità del brand.
Rimuovere i rivenditori non solo ci permette di recuperare più ricavi, ma anche di offrire un servizio migliore ai nostri clienti.
I risultati
Un calo duraturo dell’attività dei rivenditori non autorizzati
Oggi Surfshark registra un calo costante dell’attività dei rivenditori non autorizzati sui marketplace. Negli ultimi 2 anni MarqVision ha rimosso 2.146 inserzioni non autorizzate, recuperando un valore economico stimato in $237,046 con un tasso di accoglimento del 96,4% sulle richieste di rimozione, e ha individuato 635 venditori non autorizzati, di cui 253 recidivi.
Oggi la protezione va ben oltre i marketplace. MarqVision ha deindicizzato dai motori di ricerca 34.444 link illeciti, rimosso 8.111 contenuti web non autorizzati ed eliminato 534 profili e post social fraudolenti che si spacciavano per Surfshark. Quello che era un processo lento e reattivo è oggi una capacità sempre attiva, che mantiene più puliti tutti i canali, protegge i ricavi diretti e garantisce che i clienti trovino l’autentica esperienza Surfshark.
Rimuovere i rivenditori non solo ci permette di recuperare più ricavi, ma anche di offrire un servizio migliore ai nostri clienti.
La fiducia dei clienti nasce dalla brand protection
Per Surfshark la brand protection non significa solo rimuovere inserzioni non autorizzate: significa proteggere l’esperienza del cliente. Nella cybersecurity, dove il prodotto è la fiducia, ogni rivenditore non autorizzato o sito che si spaccia per il brand può erodere la fiducia dei clienti e danneggiare la reputazione. Proteggere i clienti da questi rischi è parte essenziale dell’esperienza sicura e affidabile che Surfshark promette.
Più che un programma di brand protection, la partnership con MarqVision è diventata parte del modo in cui Surfshark protegge la propria reputazione, rafforza la fiducia dei clienti e offre l’esperienza che gli utenti si aspettano ogni volta che scelgono Surfshark.
La fiducia dei clienti nasce dalla brand protection. Con MarqVision sappiamo che i nostri clienti sono al riparo dalle contraffazioni.
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