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Come individuare e contrastare da soli mercato parallelo e venditori non ufficiali sui principali marketplace

Da dove cominciare contro il mercato parallelo? Monitoraggio pratico e segnalazioni su Coupang, Naver, 11st e altre piattaforme, con i limiti operativi.

Irene Lee4 min di lettura
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  1. Come monitorare manualmente mercato parallelo e venditori non ufficiali
  2. I limiti e il peso del monitoraggio manuale

Il mercato parallelo (vendite non autorizzate) non è solo il caso di qualche venditore privato che rivende prodotti scontati: è un rischio operativo che incide direttamente sulla politica di prezzo del brand, sulla struttura di distribuzione e vendita e sulla fiducia dei consumatori.

Quando venditori estranei ai canali ufficiali vendono i tuoi prodotti senza autorizzazione, le differenze di prezzo tra marketplace aumentano e la politica di prezzo di listino e la competitività che il brand ha costruito con fatica crollano. In particolare, se i prezzi cambiano continuamente da una piattaforma all’altra, i consumatori iniziano a chiedersi: «Perché qui lo stesso prodotto costa di più?», e questo può portare a un calo della fiducia nel brand nel suo complesso.

La rivendita può inoltre danneggiare seriamente i rapporti con i distributori ufficiali. I venditori ufficiali che rispettano il prezzo di listino non possono che sentirsi abbandonati da un brand che lascia fare ai venditori non ufficiali. Questo porta facilmente a malcontento, abbandono dei venditori ufficiali e confusione nei canali distributivi.

Per questo è importante che il brand si doti fin dall’inizio di un sistema per individuare e contrastare il mercato parallelo. Se non ha ancora un sistema automatizzato, dovrebbe gestire almeno un processo minimo di monitoraggio manuale.

Come monitorare manualmente mercato parallelo e venditori non ufficiali

Molti brand iniziano a cercare soluzioni quando si trovano ad affrontare oscillazioni di prezzo, minore visibilità dei canali ufficiali e calo delle vendite causati dai venditori non ufficiali. La maggior parte comincia con un monitoraggio manuale prima di adottare una soluzione automatizzata. Ecco i metodi di monitoraggio manuale più usati nella pratica:

1. Costruisci una lista di parole chiave

  • Crea una lista di parole chiave combinando nome del brand, nome del prodotto, nome del modello, «originale», «originale scontato» e simili.
  • Esempio: nome del brand + nome del prodotto, nome del prodotto + sconto, nome del modello + originale. Sulla base della lista, ripeti le ricerche sulle principali piattaforme di vendita.

2. Ricerche periodiche sui principali marketplace

Con le parole chiave scelte, accedi ogni giorno ai principali marketplace come Naver, Coupang, 11st, Gmarket e Auction e cerca direttamente. Nei risultati, individua i casi sospetti di rivendita e di venditori non ufficiali in base a criteri come prezzi anormalmente bassi, informazioni di prodotto errate, uso non autorizzato delle immagini ufficiali del brand o dati del venditore mancanti.

  • Dove cercare: Naver, Coupang, 11st, Gmarket, Auction e altri
  • Frequenza: almeno una volta al giorno
  • Informazioni da raccogliere
    • Prezzo di vendita
    • Informazioni sul venditore
    • Informazioni della pagina prodotto, comprese immagini e descrizioni
    • Dettagli del prodotto come taglia, paese d’origine, data di scadenza

3. Analisi dei venditori e archiviazione interna

Una volta individuate le inserzioni del mercato parallelo, è importante organizzare le informazioni in modo sistematico e gestirle internamente. Per prima cosa, raccogli nome del venditore, link del prodotto, prezzo, luogo di spedizione e altri dati e registrali in un foglio Excel. Così puoi individuare i venditori che ricompaiono di continuo o gli schemi di vendita concentrati su certe piattaforme, e identificare in modo più efficiente i casi su cui intervenire con priorità.

Oltre a prezzo e URL, ti consigliamo di annotare nel foglio anche le immagini e i testi usati nella pagina prodotto, e le espressioni che possono confondere i consumatori, come «originale scontato» o «distributore ufficiale». Registrare anche se il venditore fa parte dei tuoi canali di distribuzione ufficiali sarà utile in seguito per la comunicazione interna e per le segnalazioni.

4. Agisci con gli strumenti di segnalazione delle piattaforme

Per agire concretamente, usa gli strumenti di segnalazione offerti da ciascun marketplace. Puoi presentare una segnalazione sulla base di prove concrete come gli URL raccolti, i prezzi, i dati del venditore e gli screenshot.

In genere si può segnalare per violazione della proprietà intellettuale, violazione delle norme a tutela dei consumatori o violazione della legge sul commercio elettronico. Poiché una semplice differenza di prezzo a volte non basta per ottenere un’azione, conviene indicare chiaramente alcuni elementi. Per esempio, per rendere la segnalazione più efficace bisogna specificare se la vendita viola la proprietà intellettuale del brand, come marchi o immagini, se c’è il rischio di indurre i consumatori a credere che il venditore sia ufficiale pur non essendolo, e se sono state violate le leggi sul commercio elettronico.

I limiti e il peso del monitoraggio manuale

Il monitoraggio manuale è un passaggio indispensabile nella fase iniziale, ma nella pratica ha questi limiti operativi:

  • Il lavoro è ripetitivo e logorante, e consuma troppe risorse.
  • La copertura è limitata, e risulta difficile avere un quadro d’insieme delle rivendite e delle variazioni di prezzo.
  • Coprire i marketplace esteri, con lingue diverse e parole chiave di ricerca diverse per ogni paese, è praticamente impossibile.
  • Affidarsi al lavoro manuale aumenta la probabilità di omissioni, errori di valutazione e ritardi nella risposta.

Il monitoraggio manuale, quindi, prima o poi si scontra con i propri limiti. Tempo e risorse sprecati, difficoltà a intervenire in tempo reale e lavoro manuale ripetitivo possono frenare la gestione e la crescita del brand. A quel punto il brand si chiede: «Dobbiamo assumere più persone per il monitoraggio?» oppure «È più efficiente adottare una soluzione esterna?».

Per contrastare il mercato parallelo nel tempo serve una strategia che vada oltre il lavoro manuale. Nel prossimo articolo vedremo, con casi concreti, quale ruolo possono avere le soluzioni automatizzate nel monitoraggio del mercato parallelo e quali cambiamenti possono portare nella gestione del brand.

Se vuoi conoscere le strategie contro le vendite non autorizzate basate sull’AI, non perderti il prossimo articolo.

Scritto da

Irene Lee