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Come rispondere a venditori del mercato parallelo e falsi: la svolta operativa di Marvis Korea

Come distinguere venditori del mercato parallelo e falsi? Marvis Korea ha rimosso oltre 1.200 inserzioni e ridotto del 70% il tempo di risposta.

Jinie Park4 min di lettura
In questa pagina8
  1. Se nei risultati di ricerca è difficile trovare i prodotti ufficiali
  2. Venditori del mercato parallelo e falsi vanno distinti
  3. Le variazioni del prezzo pubblico segnalano lo stato della distribuzione
  4. Segnalare le inserzioni una per una ha dei limiti
  5. Perché collegare venditori, canali e storico delle vendite
  6. Come Marvis Korea è passata dalle segnalazioni ripetute alla gestione continua
  7. FAQ | Domande frequenti
  8. Come ridurre le segnalazioni ripetute e concentrarsi sulla gestione del brand

Il numero di inserzioni rimosse mostra la portata delle azioni, ma non dice se l’ambiente della distribuzione online sia davvero migliorato.

Se i prodotti rimossi ricompaiono con altri account o nuove pagine prodotto, il responsabile deve ripetere le stesse ricerche, raccolte di prove e segnalazioni. Non servono altre segnalazioni manuali, ma un sistema che distingua i venditori del mercato parallelo (vendite non autorizzate) dai falsi e gestisca in modo collegato venditori, canali e storico delle vendite.

Vediamo nel dettaglio un caso esemplare: come Marvis Korea è passata da una risposta basata su segnalazioni ripetute a un sistema di gestione continua.

In sintesi, prima di leggere

  • Segnalare le singole inserzioni una per una non basta a contrastare in modo continuo i venditori che ricompaiono cambiando account e canale.
  • Venditori del mercato parallelo e venditori di falsi differiscono per autenticità del prodotto e base delle azioni, quindi vanno distinti fin dall’inizio.
  • Una variazione del prezzo di vendita pubblico non è di per sé una conclusione, ma un segnale per verificare l’arrivo di nuovi venditori o lo spostamento tra canali.
  • Solo collegando venditori, prodotti, canali, storico delle vendite e risultati delle azioni precedenti si individuano gli schemi di vendita ricorrenti e le priorità d’intervento.
  • Marvis Korea ha rimosso oltre 1.200 inserzioni in violazione o di vendita non ufficiale e ridotto di oltre il 70% il tempo dedicato alle attività ripetitive.

Se nei risultati di ricerca è difficile trovare i prodotti ufficiali

Cercando il nome del brand, a volte compaiono prima i prodotti di venditori mai visti che lo store ufficiale. Ogni venditore usa immagini, descrizioni e prezzi pubblici diversi, e per il consumatore diventa difficile capire quale prodotto sia l’originale distribuito ufficialmente.

Il risultato è che al brand ufficiale arrivano domande come «È originale?», «Qual è il rivenditore ufficiale?», «Perché le informazioni sul prodotto cambiano da un venditore all’altro?». Anche i problemi di spedizione o qualità di prodotti che il brand non ha venduto direttamente possono tradursi in un’esperienza negativa del brand.

Il responsabile deve rispondere alle domande dei clienti e, nello stesso tempo, trovare le inserzioni sospette, verificare i dati dei venditori e segnalarle alla piattaforma. Ma anche dopo aver rimosso un’inserzione, se lo stesso venditore o uno collegato ricompare con un nuovo account, la confusione nei risultati di ricerca si ripete.

In fondo, la scarsa visibilità dei prodotti ufficiali non è solo un problema di posizionamento nella ricerca. È un problema operativo: i clienti faticano a trovare un rivenditore affidabile e vacilla anche l’esperienza ufficiale che il brand voleva offrire.

Venditori del mercato parallelo e falsi vanno distinti

Non tutti i prodotti venduti in modo non ufficiale nei risultati di ricerca sono dello stesso tipo. I venditori del mercato parallelo vendono prodotti originali attraverso canali che il brand non gestisce direttamente. I venditori di falsi, invece, vendono come originali prodotti contraffatti che usano senza autorizzazione marchio o design del brand.

Per il consumatore entrambi possono sembrare prodotti difficili da distinguere da quelli dei rivenditori ufficiali, ma le informazioni da verificare e la base delle azioni del brand sono diverse.

Per gestire i venditori del mercato parallelo bisogna esaminare canali di vendita, composizione dei prodotti, storico delle vendite ricorrenti e rapporto con la rete di distribuzione ufficiale. Per i falsi bisogna verificare l’autenticità del prodotto e l’eventuale violazione di marchio o design, e chiedere azioni di tutela alla piattaforma sulla base della documentazione dei diritti.

Trattare i due tipi insieme può rendere poco chiaro quali venditori esaminare e perché. Per questo è importante distinguere il tipo di vendita già nella fase di rilevamento e accumulare criteri e storico delle azioni per ciascun tipo.

Le variazioni del prezzo pubblico segnalano lo stato della distribuzione

Se in un canale compare una variazione di prezzo inattesa, guardare solo il prezzo non basta a capirne la causa.

Bisogna verificare anche se è arrivato un nuovo venditore, se un venditore esistente si è spostato su un altro account o canale, o se si tratta di una variazione temporanea dovuta a promozioni o scorte.

Il prezzo di vendita pubblico, più che un valore da mantenere a un certo livello, si può usare come indicatore per scoprire i cambiamenti nell’ambiente della distribuzione online. Collegando il momento in cui è iniziata la variazione ai dati su venditori, prodotti e canali, il responsabile può capire dove è partito il cambiamento e quali aree verificare per prime.

Il punto chiave è non dare per scontato che una variazione di prezzo sia di per sé un problema. Solo esaminando quali venditori erano attivi in quel momento e se ci sono stati movimenti simili su altri canali si distinguono le oscillazioni temporanee dagli schemi di vendita ricorrenti.

Segnalare le inserzioni una per una ha dei limiti

La risposta manuale segue quasi sempre un processo simile.

Il responsabile cerca sulla piattaforma il nome del brand e del prodotto e verifica le pagine di vendita sospette e i dati dei venditori. Poi cattura le schermate, prepara le prove necessarie e compila i moduli di segnalazione di ogni piattaforma. Anche le richieste di documenti aggiuntivi e gli esiti vanno verificati uno per uno.

Il problema arriva dopo la rimozione dell’inserzione.

Se lo stesso venditore o uno collegato cambia nome dell’account e pagina prodotto, al responsabile può sembrare un problema nuovo. A volte si sposta su un’altra piattaforma, oppure pubblica e poi elimina i prodotti in orari in cui il responsabile non può verificare subito.

Ogni volta ricerca, raccolta di prove e segnalazione ripartono da zero. Il numero di inserzioni gestite cresce, ma si riduce il tempo che il responsabile può dedicare a capire le mosse dei venditori recidivi o a migliorare l’esperienza dei clienti e la gestione dei canali.

Gestire le singole inserzioni è necessario, ma per ridurre le vendite ricorrenti bisogna guardare anche i venditori e lo storico delle attività dietro le inserzioni.

Perché collegare venditori, canali e storico delle vendite

Anche venditori che sembrano account diversi possono avere elementi in comune in dati come email, recapiti, ragione sociale e sede dell’attività.

Esaminando anche prodotti venduti, canali di attività, date di pubblicazione, variazioni del prezzo pubblico e risultati delle azioni precedenti, si possono valutare in modo più concreto gli indizi di un venditore che ha cambiato account o si è spostato su un altro canale. Se serve, si può restringere il campo confrontando i dati con la rete di distribuzione ufficiale e i partner commerciali del brand.

Marq AI rileva le inserzioni legate al brand sparse su più canali e aiuta il responsabile a verificare in modo efficiente gli elementi da esaminare e su cui intervenire.

Brand Intelligence Agent, partendo dai dati accumulati, permette di consultare in linguaggio naturale venditori recidivi, account potenzialmente collegati, spostamenti tra canali e storico delle azioni precedenti.

Esempi di domande a Brand Intelligence Agent

  • Elenca i venditori ricomparsi dopo le ultime azioni di tutela.
  • Trova gli account che usano gli stessi recapiti o dati aziendali.
  • Mostrami i canali e i periodi di attività di un certo venditore.
  • Verifica lo schema ricorrente dei venditori che pubblicano nel weekend e poi spariscono.
  • Elenca le priorità da esaminare in base al numero di ricorrenze e ai risultati delle azioni precedenti.

Qui conta non solo raccogliere molti dati. Bisogna accumulare le relazioni tra prodotti, venditori, canali, prezzi e storico delle azioni ed essere in grado di decidere cosa verificare dopo.

Come Marvis Korea è passata dalle segnalazioni ripetute alla gestione continua

Marvis Korea è l’importatore e distributore ufficiale in Corea di Marvis, brand di dentifricio premium. Uno dei compiti principali del suo team online è creare un ambiente in cui i clienti possano acquistare con tranquillità prodotti distribuiti ufficialmente.

Prima di adottare Marq AI, il responsabile cercava di persona il nome del brand per trovare i prodotti sospetti, verificava il legame tra venditori e prodotti e poi gestiva a mano anche le segnalazioni. Ogni piattaforma ed ente richiedeva un metodo di segnalazione diverso, e le prove, come storico degli acquisti, lettere di vettura e deleghe, andavano preparate di persona.

Nei periodi di maggiore concentrazione dei problemi, queste attività ripetitive richiedevano oltre 3–4 ore al giorno. Anche dopo la rimozione delle inserzioni, se i venditori ricomparivano con nuovi account o pagine prodotto, lo stesso lavoro andava ripetuto.

Invece di aggiungere personale per continuare con le segnalazioni manuali, Marvis Korea ha scelto un sistema operativo basato su Marq AI che collega rilevamento, verifica, azioni di tutela e gestione dello storico.

Il responsabile ora può esaminare in un unico posto le inserzioni rilevate su più canali e intervenire dove serve. Inoltre, partendo da dati come email, recapiti e ragione sociale, verifica i venditori recidivi e gli account potenzialmente collegati, e usa i dati e i report anche nella comunicazione con i referenti delle piattaforme.

Il risultato: oltre 1.200 inserzioni in violazione o di vendita non ufficiale rimosse e oltre il 70% in meno di tempo dedicato a monitoraggio e segnalazioni ripetitive.

Il cambiamento più grande non è stato solo la velocità. Con meno attività ripetitive, il team online ha potuto concentrarsi di più su attività legate direttamente alla crescita del brand, come la pianificazione delle promozioni, le idee per i pop-up, le strategie di vendita per piattaforma e il miglioramento dell’esperienza dei clienti.

FAQ | Domande frequenti

D. Come si risponde in modo diverso a venditori del mercato parallelo e venditori di falsi?

I venditori del mercato parallelo vendono prodotti originali fuori dalla rete di distribuzione ufficiale, quindi bisogna verificare canale di vendita, attività del venditore, regole della piattaforma e singoli elementi di violazione. Per i falsi si verificano l’autenticità del prodotto e l’eventuale violazione di marchio o design, poi si chiedono azioni di tutela sulla base della documentazione dei diritti.

D. Come si verifica se un venditore colpito da azioni di tutela torna con un altro account?

Confrontare solo i nomi degli account non basta a capire se si tratta dello stesso venditore. Bisogna collegare dati come email, recapiti, ragione sociale, sede, prodotti venduti e periodi di attività per trovare elementi in comune. Accumulando anche lo storico delle azioni precedenti si possono esaminare per primi gli account con la più alta probabilità di vendite ricorrenti.

D. Basta una variazione del prezzo pubblico per giudicare un problema di distribuzione?

La variazione di prezzo è un segnale da verificare, non una conclusione. Solo esaminando insieme i dati collegati, come composizione dei venditori, periodi di attività, spostamenti tra canali e promozioni, si capisce in concreto il motivo della variazione.

Come ridurre le segnalazioni ripetute e concentrarsi sulla gestione del brand

Le azioni di tutela sulle inserzioni sono necessarie, ma non sono l’obiettivo finale. Per ridurre il lavoro ripetitivo bisogna collegare anche altri aspetti: se lo stesso venditore ricompare cambiando account e canale, cosa è cambiato dopo le azioni precedenti e quali casi esaminare per primi.

Marvis Korea è passata da una risposta manuale per singola inserzione a un sistema di gestione continua basato su venditori e storico delle vendite. Così ha rimosso oltre 1.200 inserzioni in violazione o di vendita non ufficiale, ha ridotto di oltre il 70% il tempo dedicato alle attività ripetitive, e il team online ha potuto tornare a concentrarsi sulla crescita del brand: promozioni, gestione delle piattaforme ed esperienza dei clienti.

Scopri nel dettaglio come Marvis Korea si è lasciata alle spalle le segnalazioni ripetute ed è arrivata a gestire in modo continuo la distribuzione online.

Leggi il caso di successo di Marvis Korea

Scritto da

Jinie Park