«In prima linea per proteggere brand e consumatori»: MarqVision lancia la campagna contro i falsi «No More Fake»

- Con la campagna «No More Fake», MarqVision sensibilizza i consumatori sui falsi e tutela attivamente la proprietà intellettuale di creatori e brand
- OCSE: le perdite di fatturato delle aziende coreane dovute ai falsi arrivano a 7.000 miliardi di won, con danni al valore delle imprese e una frenata del settore distributivo coreano
- Un «programma di segnalazione per i clienti»: i clienti possono segnalare direttamente i falsi dalla pagina «Segnala un falso» dedicata al brand
- Per i brand che aderiscono alla campagna: centro di segnalazione personalizzato e banner gratuiti, più una consulenza sulla tutela della proprietà intellettuale
- MarqVision: «I falsi minacciano la sicurezza dei consumatori e alimentano problemi globali come lo sfruttamento del lavoro: con la campagna vogliamo contribuire a un ecosistema distributivo sano»
L’azienda di intelligenza artificiale MarqVision (CEO Mark Lee) ha annunciato il 31 il lancio della campagna «No More Fake» per bloccare i danni che i falsi causano a brand e clienti.
Secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), con la diffusione dei falsi le perdite di fatturato delle aziende coreane, in Corea e all’estero, si avvicinano a circa 7.000 miliardi di won. I falsi non solo danneggiano i consumatori, ma nel lungo periodo erodono il valore delle imprese e frenano il settore distributivo coreano.
MarqVision lancia la campagna «No More Fake» per eliminare i danni che i falsi causano a imprese e consumatori e sostenere una crescita sostenibile dell’ecosistema distributivo coreano. Con la campagna punta a sensibilizzare i consumatori sui falsi e a prevenirne i danni, tutelando attivamente la proprietà intellettuale (IP) dei brand e i diritti dei creatori.
Per prima cosa, MarqVision gestisce gratuitamente un «programma di segnalazione per i clienti» per eliminare i falsi. Il programma passa dalla pagina «Centro segnalazione falsi» che MarqVision crea e fornisce per ogni brand. Quando un consumatore trova online un possibile falso, inserisce e invia sulla pagina l’indirizzo web (URL) e le altre informazioni, che vengono inoltrati al referente del brand. Per essere più accessibile ai consumatori, la pagina «Segnala un falso» è disponibile in diverse lingue, e MarqVision fornisce anche un banner da pubblicare sul sito ufficiale del brand che, al clic, porta alla pagina di segnalazione.
I consumatori possono segnalare senza registrarsi e possono indicare anche falsi venduti su marketplace, e-commerce coreani ed esteri e social network. Per i brand, la pagina permette di unificare il canale di comunicazione con i clienti sui falsi e di rendere più efficiente il lavoro di verifica.
Ai brand che aderiscono alla campagna MarqVision offre anche una consulenza per la tutela della proprietà intellettuale del brand. A partire dalle segnalazioni di sospetti falsi inviate dai clienti, proporrà risposte efficaci, come strategie di rilevamento e sanzione dei falsi basate sulla propria AI. In questo modo aiuterà i brand a individuare in anticipo i falsi che ne danneggiano il valore e a offrire ai clienti un’esperienza d’acquisto più sicura.
Il programma di segnalazione per i clienti è già usato da brand che collaborano con MarqVision e ne usano le soluzioni, come Carlyn, Soom Korea, Haksan Publishing e Smilegate. I brand interessati alla campagna possono compilare e inviare il modulo di adesione sul sito ufficiale della campagna «No More Fake».
Mark Lee, CEO di MarqVision, ha dichiarato: «I danni dei falsi non si fermano al calo delle vendite e all’immagine compromessa del brand, ma alimentano problemi globali come i rischi per la sicurezza dei consumatori e lo sfruttamento del lavoro. Speriamo che questa campagna contribuisca a spezzare questo circolo vizioso e a favorire uno sforzo comune per un ecosistema distributivo sano tra brand e consumatori, oltre a un sistema per eliminare i falsi».
Ricordiamo che MarqVision usa la tecnologia AI per rilevare e sanzionare prodotti contraffatti e vendite non autorizzate su 1.500 marketplace in 180 paesi, oltre ai contenuti illegali online. Di recente ha lanciato anche un servizio contro l’impersonificazione che rileva e rimuove post e siti che si spacciano per personaggi noti, aziende e istituzioni, offrendo servizi a 360 gradi per tutelare e valorizzare la proprietà intellettuale.