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Siti impostori in cui è facile cadere: i danni e come contrastarli

Perché i siti impostori, così dannosi per consumatori e brand, sono esplosi di recente e come le aziende possono rispondere con efficacia per proteggersi.

Irene Lee4 min di lettura
In questa pagina8
  1. Perché i siti impostori sono aumentati così in fretta e come rimuoverli con efficacia
  2. Che cos’è un sito impostore?
  3. Perché nascono i siti impostori?
  4. Come si può rispondere ai siti impostori?
  5. Perché i siti impostori sono in aumento?
  6. Le difficoltà nel contrastare i siti impostori
  7. Risposte alle domande chiave, per titolari d’azienda che non hanno tempo
  8. Come agisce MarqVision in modo efficiente?

Perché i siti impostori sono aumentati così in fretta e come rimuoverli con efficacia

I siti impostori sono una grave violazione della proprietà intellettuale (IP) che mina la fiducia nel brand e danneggia molto i consumatori. Con il progresso tecnologico creare siti impostori diventa sempre più facile. Usando senza autorizzazione il nome di brand e aziende di cui i consumatori si fidano, possono far cadere le persone in truffe di phishing o spingerle ad acquistare falsi.

Come devono rispondere le aziende per proteggere brand e consumatori? In questo articolo del blog di MarqVision vediamo nel dettaglio cosa sono i siti impostori, perché sono aumentati così in fretta di recente e come rimuovere con efficacia i siti falsi.

Che cos’è un sito impostore?

Chiamato anche sito falso o impersonificazione di dominio, indica l’attività illecita di imitare un sito ufficiale per ingannare i consumatori. I criminali usano senza autorizzazione la proprietà intellettuale (IP) del brand, come nome del marchio, logo e immagini protette da diritto d’autore, così che i consumatori non sospettino di trovarsi su un sito impostore. Per le aziende ne derivano non solo perdite economiche, ma anche gravi danni all’immagine del brand.

Perché nascono i siti impostori?

Lo scopo principale dei siti impostori è ingannare i consumatori per far loro fare cose che normalmente non farebbero. A causa dei siti falsi i consumatori possono cadere in truffe di phishing o acquistare falsi.

Truffe di phishing

Di solito ingannano tramite social, SMS o email, facendo sembrare che il messaggio arrivi da un account ufficiale. Lo scopo è sottrarre denaro ai consumatori, rubare dati sensibili come le informazioni personali o installare software malevoli sui dispositivi.

Vendita di falsi

I siti impostori, con un design simile a quello dei siti ufficiali, ingannano i consumatori e li spingono ad acquistare falsi. I consumatori rischiano di comprare prodotti di bassa qualità, che possono minacciare in particolare salute e sicurezza. Le aziende hanno la responsabilità di proteggere il brand e i consumatori da queste impersonificazioni.

Come si può rispondere ai siti impostori?

Se trovi un sito impostore, puoi rispondere in questi modi:

Rimozione dall’indicizzazione

Si può eliminare l’indicizzazione del sito falso per ridurne la visibilità e impedire che compaia nei risultati di ricerca. È un modo per ridurre al minimo la portata e l’impatto di un sito impostore finché l’azienda non adotta una soluzione più efficace. Puoi segnalare un sito impostore dalla pagina di Google Safe Browsing usando Segnala un sito di phishing.

Glossario: che cos’è un indice?

Un indice è una struttura di dati che velocizza la ricerca tra le innumerevoli informazioni presenti online; eliminare l’indicizzazione significa fare in modo che un risultato non compaia più nei motori di ricerca.

Rimozione del sito

Segnalando il sito impostore al provider di hosting e alle autorità competenti, lo si può far rimuovere del tutto. Le aziende che forniscono le infrastrutture necessarie per creare un sito, come hosting e domini, hanno procedure per gestire rapidamente le segnalazioni. Per esempio Cloudflare gestisce un programma di segnalazione degli abusi. In genere è anche un buon modo per gestire i siti falsi.

Recupero del dominio

Uno dei metodi più efficaci è recuperare il dominio del sito impostore e reindirizzarlo al sito ufficiale. Così i consumatori evitano del tutto rischi come l’acquisto di falsi. Questo metodo, però, può richiedere un’azione legale e quindi essere complesso.

Perché i siti impostori sono in aumento?

I progressi delle tecnologie di automazione digitale incidono molto anche sulla creazione dei siti impostori. I criminali usano software di web scraping per raccogliere i dati dei siti ufficiali e, partendo da questi, creare facilmente siti falsi. Possono prendere di mira non solo i siti attivi, ma anche pagine vecchie di oltre un anno. Inoltre, automatizzando le attività necessarie a registrare domini e gestire siti, possono creare siti impostori in modo rapido ed efficiente.

Glossario: che cos’è un web scraper?

Un web scraper è uno strumento che raccoglie automaticamente dati da fonti online, permettendo di prelevare facilmente le informazioni di un sito.

In particolare dopo la pandemia, con molti consumatori passati agli acquisti online, i siti che impersonano i brand sono aumentati ancora. Chi gestisce siti falsi ha puntato sull’abitudine dei consumatori di confrontare i prezzi prima di acquistare, usando strategie che rendono i siti impostori più visibili e accessibili che mai. Se un tempo si impersonavano soprattutto forze dell’ordine o istituti finanziari come le banche, oggi aumentano i casi di negozi online di ogni tipo, dall’elettronica alla moda agli articoli per animali, e i danni per i consumatori si allargano.

Le difficoltà nel contrastare i siti impostori

I siti impostori nascono e spariscono in fretta, quindi serve un monitoraggio continuo. Molti siti falsi usano tecnologie recenti per non comparire nei risultati di ricerca e attirano i consumatori tramite social e altri canali online. Trovarli e rimuoverli può essere molto difficile.

Inoltre, scoprire e rimuovere di continuo siti falsi può pesare molto sulle aziende. Monitoraggio e azioni continue consumano molte risorse, e chi gestisce i siti impostori può crearne di nuovi in fretta, quindi è difficile risolvere del tutto il problema.

Risposte alle domande chiave, per titolari d’azienda che non hanno tempo

  1. Che differenza c’è tra impersonificazione di dominio, sito impostore e sito falso?

In sostanza nessuna. Impersonificazione di dominio, sito impostore e sito falso indicano la stessa cosa: imitare un sito ufficiale per ingannare i consumatori e commettere frodi.

  1. I siti impostori sono illegali?

Sì, i siti impostori sono illegali. Comprendono imitazione del brand, truffe di phishing e vendita di falsi, tutte attività illecite.

  1. Posso rimuovere da solo un sito impostore?

Sì, ma può richiedere molto tempo e molte risorse. Con una soluzione come MarqVision puoi semplificare il processo e ridurre tempo e risorse sprecati.

  1. Si può agire contro un sito impostore per violazione del diritto d’autore?

Sì. Si può agire contro un sito impostore per violazione del diritto d’autore. Si possono intraprendere azioni legali per proteggere la proprietà intellettuale (IP) del brand o dell’azienda, come marchi, diritti d’autore e brevetti.

  1. Un sito impostore si può considerare un attacco alla mia proprietà intellettuale (IP)?

Sì. In particolare l’impersonificazione di dominio viola spesso i diritti di marchio e d’autore, compresi nome e logo del brand.

  1. Un sito impostore è illegale solo se usa il logo più recente del brand?

Non necessariamente. Anche se il sito impostore non usa esattamente il logo aggiornato, basta poter dimostrare in altri modi che il tuo sito è quello ufficiale.

  1. Si può impedire che un sito impostore ricompaia dopo la rimozione?

Con azioni legali e un monitoraggio continuo si può prevenire la ricomparsa. Per un’azienda, però, può richiedere molto tempo e molte risorse. Con una soluzione di tutela del brand azione e prevenzione diventano più efficaci.

Come agisce MarqVision in modo efficiente?

Come abbiamo visto, rimuovere un sito impostore richiede una procedura insieme semplice e complessa, dal monitoraggio alla segnalazione. Molti siti impostori non compaiono nemmeno nella ricerca di Google, quindi serve anche un monitoraggio basato sui nomi di dominio. E anche quando si trova e si segnala un sito impostore, i fornitori di domini e hosting gestiscono moltissimi siti in tutto il mondo e, non subendo danni diretti al loro servizio, spesso rispondono in modo passivo.

MarqVision rileva e rimuove rapidamente i siti impostori con la tecnologia AI. Raccoglie dati di ogni tipo, come marchi, immagini ufficiali e informazioni sui domini, e blocca il contatto tra i siti falsi e i consumatori. MarqVision agisce contro i siti impostori in questi modi:

  1. Esclusione dai risultati di ricerca di Google
  2. Avviso a chi gestisce il sito impostore
  3. Segnalazione del dominio
  4. Segnalazione ai fornitori di hosting e di servizi di pagamento
  5. Azioni su misura per l’azienda

Per i siti impostori che non vengono rimossi con questi 5 metodi e che causano danni gravi, MarqVision rimuove o recupera il dominio tramite la UDRP.

Glossario: che cos’è la UDRP?

Tutti i domini sono gestiti dall’ICANN, che però, dovendo gestirne tantissimi, non ha il tempo di esaminarli. La UDRP è una procedura che permette, se un dominio impersona un’azienda o un brand e ne abusa causando danni, di presentare un reclamo all’ICANN e far rimuovere o recuperare il dominio. L’esame è affidato solo agli enti designati dall’ICANN.

Nello spazio digitale i siti impostori continuano a evolvere, ed è fondamentale contrastarli con efficacia. Con la soluzione di MarqVision basata sull’AI, le aziende possono proteggere il brand dai siti impostori e crescere in sicurezza nel business globale.

Scritto da

Irene Lee