Vendi molto su Coupang e Naver? I dati sui venditori da monitorare
L’88% dei brand monitora già i venditori non ufficiali. Scopri quali dati sui bagarini e quali venditori tenere d’occhio per contrastare il mercato parallelo.

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Coupang e Naver sono oggi i canali chiave per la crescita dei brand. Permettono di verificare in fretta la risposta ai prodotti e di aumentare le vendite in modo efficiente con la pubblicità a performance: per questo sono diventati, più che semplici canali di distribuzione, il perno della strategia di brand.
Ma è anche vero che più una piattaforma è influente, più sono attivi i venditori non ufficiali fuori dal controllo del brand. Secondo un recente sondaggio di MarqVision, ben il 96,57% dei brand ha dichiarato di aver perso l’Item Winner a favore di venditori non ufficiali su Coupang e Naver.
Significa che la politica di prezzo, gli investimenti di marketing e la fiducia dei consumatori costruiti dal brand stanno passando ai venditori non ufficiali, cioè ai bagarini. Per difendere l’ordine distributivo e la fiducia nel brand è indispensabile avere il controllo sui venditori non ufficiali.
Quali dati bisogna allora monitorare per contrastare davvero i bagarini?
1. Identificare le reti di venditori su tutte le piattaforme
I venditori non ufficiali non si limitano a una sola piattaforma. Spesso operano su più canali, come Coupang, Naver Smart Store e 11st, con nomi account diversi.
Per individuarli con efficacia bisogna analizzare in modo integrato le informazioni per venditore, sulla base di dati come:
- numero di registrazione dell’impresa
- email e contatti
- indirizzo e nome del negozio
- somiglianza delle immagini dei prodotti e delle pagine prodotto
Applicando a questi elementi tecnologie di clustering basate sull’AI si possono identificare con precisione le reti di venditori simili decine di volte più in fretta che a mano.
2. Monitorare i venditori che danneggiano la politica di prezzo
Coupang funziona con il dynamic pricing. Quando un venditore non ufficiale pubblica il prezzo più basso, quel prezzo diventa il riferimento e il prezzo di vendita su Coupang scende automaticamente. Questo neutralizza il normale prezzo di vendita dei venditori ufficiali e può minacciare anche la politica di prezzo dei partner sotto contratto.
Per questo vanno monitorati costantemente questi tipi di venditori:
- venditori che vendono ripetutamente a prezzi inferiori a quelli dello store ufficiale
- venditori che creano differenze di prezzo tra piattaforme
- venditori che attirano con un prezzo basso e poi distorcono il prezzo finale con le spese di spedizione
Questi dati sono un riferimento importante per la strategia di prezzo del brand e la gestione dei partner distributivi.
3. Monitorare i venditori in cima ai risultati di ricerca

Su Coupang e Naver non conta solo il prezzo più basso: anche numero di recensioni e valutazioni sono indicatori chiave degli algoritmi di visibilità. In questa struttura, quando un venditore non ufficiale conquista l’Item Winner, la fiducia dei consumatori costruita dal brand passa tale e quale all’inserzione del venditore non ufficiale.
In particolare su Naver la credibilità della ricerca basata sulle recensioni incide direttamente sulla visibilità, e questo può colpire duramente l’immagine del brand in poco tempo.
Il fenomeno porta a questi effetti collaterali:
- minore competitività delle inserzioni ufficiali in termini di visibilità
- calo dell’immagine e della fiducia nel brand
- minore efficacia pubblicitaria e tasso di conversione più basso
- qualità dell’assistenza in calo ed esperienza cliente meno coerente
Per questo, più una piattaforma è competitiva sulle recensioni, più il monitoraggio delle recensioni per venditore è essenziale per mantenere la competitività del brand.
Una risposta strategica con il monitoraggio dei venditori
Perché il monitoraggio dei venditori funzioni davvero come strategia di tutela del brand, deve andare oltre il semplice rilevamento e collegare in modo organico classificazione basata sui dati, definizione delle priorità e azioni automatiche.
Così il brand può selezionare i venditori ad alto rischio che causano direttamente perdite di fatturato e intervenire subito. Inoltre, analizzando i canali distributivi e gli schemi di attività dei venditori non ufficiali, può individuare in anticipo i rischi di ogni piattaforma e affinare la strategia di risposta.
I risultati dell’analisi sono anche una base solida per negoziare le politiche di prezzo con i partner ufficiali o riorganizzare la struttura distributiva. Infine, automatizzando le azioni successive, come invio di diffide, richieste di azione e segnalazioni alle piattaforme, il brand conquista un controllo strategico che va oltre una risposta ripetitiva e passiva.
In definitiva, è il punto di partenza per una competitività sostenibile sul mercato online.
La soluzione di MarqVision contro il mercato parallelo
MarqVision offre una soluzione che gestisce in modo integrato, su un’unica piattaforma, tutto il percorso dal rilevamento alla risposta. Va oltre la semplice raccolta di dati, con un sistema che arriva fino alla valutazione del rischio e alla risposta in tempo reale.
Le funzioni principali:
- identificazione automatica dei venditori simili tra piattaforme grazie al clustering dei venditori basato sull’AI
- individuazione delle reti di venditori non ufficiali tramite l’analisi di schemi come email, nomi dei negozi e immagini
- generazione automatica delle diffide e segnalazioni integrate con ogni piattaforma
- selezione delle inserzioni ad alto rischio e del mercato parallelo da affrontare subito, in base a prezzo di vendita e violazioni ripetute
Con questo sistema il brand può automatizzare l’intero processo, dal rilevamento all’analisi all’azione, e ridurre al minimo il lavoro manuale ripetitivo.
Oggi, nella gestione dei canali e-commerce, conta capire con chiarezza «chi vende» e «come vende», e agire di conseguenza. È un elemento strategico che determina vendite, fiducia ed efficacia pubblicitaria del brand.
Solo i brand che usano il monitoraggio dei venditori in modo strategico riescono a mantenere insieme rapporti stabili con i partner distributivi, coerenza nella politica di prezzo e qualità dell’esperienza cliente.
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