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«Gli account che propongono investimenti non sono miei: contro l’impersonificazione rispondiamo con l’AI». MarqVision al fianco di Sujin Yoo, la «Buja Eonni», con il servizio contro l’impersonificazione

Comunicato stampa

  • MarqVision collabora con Sujin Yoo, la «Buja Eonni», influencer di finanza personale, e fornisce una soluzione per rilevare e sanzionare account e post che la impersonano
  • Il servizio contro l’impersonificazione blocca i danni con il monitoraggio in tempo reale, grazie all’AI, di siti web, social media e app di messaggistica
  • La maggior parte dei post a rischio di impersonificazione è su social e piattaforme di chat: tasso di successo delle sanzioni sui contenuti di circa il 90%
  • Richieste di adozione da società finanziarie come Toss, Dunamu, Bithumb e Daol Investment & Securities, ma anche da aziende dell’intrattenimento

MarqVision scende in campo non solo per le società finanziarie, ma anche per rilevare e sanzionare i post che impersonano personaggi noti.

L’azienda di intelligenza artificiale MarqVision (CEO Mark Lee) ha annunciato il 13 una collaborazione con l’influencer di finanza personale Sujin Yoo, la «Buja Eonni» («sorella ricca»), per fornire un servizio contro l’impersonificazione che rileva e sanziona account e post che si spacciano per lei.

Sujin Yoo, esperta di finanza nota con il soprannome «Buja Eonni», diffonde i suoi consigli di finanza personale forte di oltre dieci anni di esperienza come consulente patrimoniale e del know-how maturato nella consulenza finanziaria. È molto popolare e attiva, con libri come «Le lezioni di ricchezza di Buja Eonni», «Esercizi di ricchezza di Buja Eonni», «Il quaderno dei soldi di Buja Eonni: KEY OF RICH» e «Sogna di diventare il miglior FP», oltre a numerose apparizioni televisive e conferenze.

MarqVision protegge l’attività di Sujin Yoo con il servizio contro l’impersonificazione, che rileva e sanziona in tempo reale i contenuti online che la impersonano grazie all’AI. Sujin Yoo si è rivolta a MarqVision dopo l’aumento, sui principali social media (SNS), di post che sfruttavano la sua reputazione per proporre investimenti.

Il servizio contro l’impersonificazione di MarqVision è una soluzione basata sull’AI che monitora in tempo reale i contenuti di impersonificazione su siti web, social e app di messaggistica e aiuta fino alla sanzione, con la chiusura dei siti o le segnalazioni alle piattaforme. Rileva anche i segnali di impersonificazione negli spazi pubblicitari di Google e Meta, per ridurre ancora di più i danni su canali diversi. Inoltre, la funzione di «data cleansing» basata sull’AI verifica l’accuratezza dei dati raccolti e aiuta a intervenire in modo efficiente.

Con il recente dilagare dei reati che impersonano personaggi noti, cresce anche l’interesse per il servizio di MarqVision. Si diffonde la consapevolezza che servano contromisure: questi reati non solo ledono la reputazione dei personaggi noti, ma danneggiano l’immagine di aziende e brand e possono colpire direttamente i consumatori.  Secondo un’indagine di MarqVision, dal lancio ufficiale del servizio quest’anno a oggi, dei 6.375 post rilevati ad alto rischio di impersonificazione, 5.045, circa il 79%, sono stati trovati su social media e piattaforme di chat, la quota maggiore. Oggi il tasso di successo delle sanzioni sui contenuti con il servizio di MarqVision è di circa il 90%.

MarqVision continuerà ad aggiornare le funzioni del servizio. Renderà più evoluto il processo di monitoraggio, aggiungendo un avviso al cliente quando un contenuto di impersonificazione rimosso viene ricaricato, e introdurrà la funzione «impersonation cluster», che va oltre la sanzione di singoli contenuti o canali e identifica chi impersona in modo organizzato su più piattaforme, per un sistema di sanzioni più radicale.  Prevede inoltre di introdurre il monitoraggio di video deepfake e messaggi di testo per rispondere a forme ancora più diverse di impersonificazione.

Lo staff di Sujin Yoo ha dichiarato: «Ci preoccupava molto che l’impersonificazione non solo ledesse la mia reputazione, ma potesse anche causare, mio malgrado, perdite economiche a chi si fida di me. Con la soluzione di MarqVision affronteremo il problema con rigore e interverremo con decisione».

Mark Lee, CEO di MarqVision, ha dichiarato: «Oltre all’impersonificazione di aziende e istituzioni, dalla seconda metà dell’anno scorso sono esplosi i casi di impersonificazione di personaggi noti sui social, e questo reato è ormai un problema sociale che non si può più ignorare. Grazie all’AI, MarqVision continuerà a far evolvere la propria soluzione non solo per rilevare e sanzionare i post di impersonificazione che ledono la reputazione e la credibilità di aziende e privati, ma anche per prevenire i danni ai consumatori».

Ricordiamo che MarqVision ha di recente raccolto 22 miliardi di won ($16 milioni) in un round di Serie A+ e ha lanciato «Marq AI» (Marq AI), che integra i prodotti esistenti sulla base dell’AI generativa. Offerto come parte della soluzione di brand protection, il servizio contro l’impersonificazione riceve richieste continue da fintech e società finanziarie di primo piano come Toss, Dunamu, Bithumb e Daol Investment & Securities, ma anche da aziende dei media e dell’intrattenimento, e i clienti crescono rapidamente.

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