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Oltre i media: violazioni del copyright e strategie per le aziende

Ogni brand possiede un copyright che i contraffattori possono sfruttare: esempi di violazioni e strategie per proteggere il tuo copyright online.

Ryan Williams4 min di lettura
In questa pagina4
  1. Cos’è il copyright
  2. Come la violazione del copyright danneggia le aziende
  3. Come le aziende possono proteggere il copyright online
  4. La soluzione automatizzata contro la violazione del copyright

Per i brand di ogni settore è diventato sempre più essenziale proteggere il proprio copyright. Le violazioni pongono sfide importanti alle aziende, con un impatto su ricavi, reputazione del brand e integrità creativa.

Le violazioni del copyright possono colpire qualsiasi tipo di azienda, non solo quelle che guadagnano direttamente dai propri contenuti protetti. Sono un primo campanello d’allarme della contraffazione e possono essere importanti quanto i marchi per la brand protection online.

In questo articolo vediamo i vari modi in cui avvengono le violazioni del copyright e indichiamo passi concreti per proteggere la tua preziosa proprietà intellettuale.

Questa guida tratta:

  • Una breve definizione del copyright e della sua rilevanza per le aziende di oggi

  • Come i malintenzionati sfruttano la violazione del copyright

  • Le violazioni del copyright specifiche a cui fare attenzione

  • Un processo pratico in 4 passi per proteggere il tuo copyright online

Il copyright, o diritto d’autore, è un pilastro fondamentale del diritto della proprietà intellettuale (IP), pensato per preservare e proteggere le opere creative. Questo diritto attribuisce ai creatori la titolarità esclusiva, tutelando le loro opere da riproduzione, distribuzione o uso non autorizzati.

In sintesi, tra le opere tutelabili dal copyright rientrano:

  • Opere letterarie, per esempio libri, articoli, poesie, testi teatrali e sceneggiature
  • Creazioni informatiche, per esempio software, database e programmi per computer
  • Opere audio, per esempio musica, registrazioni, podcast
  • Opere audiovisive, per esempio animazioni, film e serie TV
  • Opere d’arte, per esempio disegni, dipinti, foto, sculture
  • Altre opere, tra cui mappe, pubblicità, coreografie e architettura

Per le aziende e i titolari di brand, le leggi sul copyright proteggono un elemento cruciale della proprietà intellettuale: tutelano i contenuti creativi e impediscono ad altri di usare, copiare o distribuire le loro opere senza autorizzazione.

È diffusa l’idea sbagliata che il copyright riguardi solo le aziende che guadagnano con contenuti artistici, come case cinematografiche, etichette discografiche o distributori di manga e manhwa. In realtà, praticamente tutte le aziende possiedono un copyright.

Tra le opere protette da copyright più comuni possedute dalle aziende ci sono:

  • Contenuti del sito web e del blog
  • Manuali di prodotto e di formazione
  • Fotografie
  • Codice software
  • Loghi aziendali
  • Font personalizzati

La lezione è che tutte le aziende hanno un interesse concreto a gestire e proteggere il proprio copyright, anche se non genera ricavi diretti. Proteggere il copyright consente alle aziende di tutelare il proprio brand nel lungo periodo e crea basi solide per la crescita e il successo futuri.

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Come i marchi, i materiali protetti da copyright aiutano i brand a dimostrare la propria autenticità online. Per questo contraffattori e altri malintenzionati trovano così vantaggioso violare il copyright dei brand.

Queste azioni possono causare danni significativi a un’azienda, nel breve e nel lungo periodo. Ecco alcuni dei problemi principali che le violazioni del copyright possono causare se non vengono contrastate.

Sottrarre vendite alle aziende legittime è una delle motivazioni principali per violare il copyright di un brand. Usare materiali protetti può dare un’apparenza di legittimità sufficiente perché i malintenzionati si spaccino per brand autentici e confondano i consumatori più vulnerabili.

Tollerare le violazioni del copyright può dare forza ai malintenzionati, spingendoli verso attività più direttamente dannose. Se gli autori delle violazioni sanno di poter calpestare il copyright di un brand, possono sentirsi autorizzati a passare alla contraffazione vera e propria. Al contrario, un’azienda rigorosa nella tutela di tutta la propria IP manda ai malintenzionati il messaggio che nessuna violazione sarà tollerata.

La perdita di fiducia dei clienti è una conseguenza molto comune quando si lascia proseguire una violazione del copyright. Chi interagisce online con un malintenzionato, che sia tramite un falso profilo social, un sito illecito o altro, spesso dà la colpa dell’esperienza al brand vero. È essenziale che i brand comunichino ai clienti che il loro logo, il loro nome o qualsiasi materiale protetto è una promessa di esperienza positiva.

Il copyright aziendale va oltre i materiali protetti che generano ricavi, come film, musica o letteratura. Ogni azienda possiede un proprio copyright, anche se non ne è consapevole. Le violazioni del copyright da parte di terzi sono spesso l’inizio di minacce serie al successo di lungo periodo di un brand.

Vediamo più da vicino alcuni esempi comuni di violazioni del copyright che colpiscono le aziende.

Le immagini familiari e riconoscibili vengono prese facilmente dai siti web e dai profili social dei brand e usate nelle inserzioni dei contraffattori sui marketplace online, nei siti illeciti e nei canali social che si spacciano per il brand.

Queste immagini consentono ai contraffattori di presentare la loro merce ai clienti senza usare nomi di brand e parole chiave protetti.

Questa strategia aiuta i contraffattori in diversi modi:

  • Poiché è più facile cercare un testo che un’immagine, consente ai contraffattori di sfuggire più a lungo alla brand protection.
  • Molti marketplace online e social media gestiscono le segnalazioni per copyright sulle immagini molto più lentamente di quelle per violazione di marchio.
  • Consente ai contraffattori di mostrare l’immagine del prodotto senza dichiarare apertamente che si tratta di una replica o di un dupe.

È sempre più comune che venditori online violino copyright e marchi dei brand per produrre e vendere online i propri prodotti «originali». Siti come Etsy e Redbubble sono esempi di marketplace di cui gli autori delle violazioni abusano spesso per vendere questo tipo di merce.

Nella maggior parte dei casi, i consumatori vedono questi prodotti online e li comprano senza sapere che violano il copyright di terzi. Con la produzione su piccola scala sempre più facile e accessibile, non è mai stato così semplice prendere le opere create da aziende e artisti e stamparle su prodotti come t-shirt, tazze o poster.

È importante notare che questi prodotti non sono necessariamente falsi. In un certo senso sono spesso prodotti originali, perché non intendono replicare prodotti esistenti né far credere ai consumatori che siano realizzati dal brand titolare del copyright. Tuttavia, le aziende restano titolari di questo copyright e hanno il diritto legale di fermare la vendita di questi prodotti o di intraprendere ulteriori azioni contro i venditori.

Software piratato

Non serve far parte di un’azienda che si definisce «software house» per possedere un software. Oggi è molto comune che le aziende creino le proprie app e i propri programmi come strumenti di supporto ad altre attività.

Il furto di software può avvenire quando un terzo ottiene un accesso non autorizzato a un software, o lo «cracca», per replicarlo a proprio vantaggio. Lo scopo è spesso legato al phishing e ad altre truffe, in cui gli utenti non stanno abbastanza attenti a scaricare il software ufficiale dal brand originale.

Il software piratato in questo modo può portare gli utenti a installare malware sui propri dispositivi o a fornire informazioni sensibili a pirati con intenti malevoli.

In una strategia di brand protection completa, è essenziale proteggere adeguatamente il copyright della tua azienda online. Abbiamo suddiviso il lavoro in un semplice processo in quattro passi:

Prima di intraprendere qualsiasi azione per proteggere il tuo copyright, è essenziale assicurarti che sia correttamente registrato.

Il copyright nasce automaticamente con la creazione dell’opera, ma la registrazione è essenziale per farlo valere online. Per fortuna registrare il copyright è una procedura molto semplice, accessibile tramite l’ufficio per la proprietà intellettuale del tuo paese.

Con il copyright registrato, la tua azienda ha la legittimazione per agire contro autori delle violazioni e pirati.

Passo 2 - Monitora

Per un titolare d’azienda, proteggere il copyright inizia dal monitorarlo nel vasto mondo online. Cerca regolarmente sui siti, sulle piattaforme e sui social più popolari eventuali usi non autorizzati dei tuoi contenuti protetti. Anche se può richiedere molto tempo, questa vigilanza ti aiuta a individuare le potenziali violazioni.

Passo 3 - Rimuovi

Affrontare manualmente le violazioni del copyright richiede un impegno proattivo. Quando scopri un uso non autorizzato dei tuoi contenuti protetti, agisci rapidamente per tutelare i tuoi diritti. Contatta il sito o la piattaforma che ospita il materiale illecito e chiedine la rimozione. La maggior parte dei siti ha una procedura dedicata ai reclami per copyright.

I titolari di brand statunitensi dovrebbero valutare l’invio di una notifica formale di rimozione ai sensi del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), mentre gli altri paesi hanno i propri equivalenti del DMCA a disposizione dei brand.

Passo 4 - Analizza

Anche se manuale, l’analisi dei dati è essenziale per capire la portata delle violazioni del copyright. Tieni traccia dei casi in cui i tuoi contenuti sono stati usati impropriamente, con i relativi URL e screenshot. Individua schemi e recidivi per intraprendere in futuro azioni più incisive.

Presta attenzione a tendenze online o cambiamenti sulle piattaforme che potrebbero incidere sulla tutela del tuo copyright. Rivedi e aggiorna regolarmente le tue strategie in base a ciò che emerge dall’analisi. Contraffattori e pirati non accettano facilmente che le loro attività criminali vengano fermate, quindi è essenziale tenere il passo con le loro strategie in evoluzione per proteggere il copyright del tuo brand nel lungo periodo.

MARQ Commerce è la piattaforma di tutela IP tutto in uno che consente ai brand di semplificare e potenziare senza fatica la propria brand protection. Proteggendo il copyright insieme ai marchi, le aziende possono garantire al proprio brand una protezione permanente online.

Usiamo tecnologie all’avanguardia per ampliare costantemente il raggio d’azione di MARQ Commerce e la velocità di rilevamento e di intervento.

Il riconoscimento delle immagini ci consente di analizzare rapidamente milioni di inserzioni online. Così possiamo individuare efficacemente le inserzioni e i siti che violano il copyright e che potrebbero far sospettare la presenza di falsi.

L’analisi semantica esamina automaticamente dati come descrizioni dei prodotti, prezzi e recensioni dei clienti alla ricerca di schemi e caratteristiche tipicamente associati ai prodotti contraffatti. Questo approccio completo ci aiuta a individuare le potenziali minacce all’integrità del tuo brand e ci consente di agire in modo proattivo contro i contraffattori.

L’intervento automatizzato a tutela dei diritti avvia senza intoppi l’invio delle richieste di rimozione su migliaia di marketplace online in oltre 100 paesi. Questa tutela automatizzata garantisce una risposta rapida alle violazioni della IP e dà ai brand la tranquillità di essere protetti su scala globale.

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Scritto da

Ryan Williams